18 dicembre 2006

ALLA “DANTE ALIGHIERI” IL LABEL EUROPEO PER I PROGETTI DI FORMAZIONE DEGLI IMMIGRATI

Il prestigioso riconoscimento sarà ritirato il prossimo 18 dicembre dal Responsabile Scientifico PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri), Giuseppe Patota

La Società Dante Alighieri ha vinto il Label 2006 per il “Progetto Lavoro”, attestato europeo di qualità che viene attribuito ai progetti che hanno dato impulso all’insegnamento delle lingue mediante innovazioni e pratiche didattiche efficaci.
Il Label è un importante riconoscimento ideato dalla Commissione Europea per premiare quei progetti che prevedono iniziative rispondenti all’attuazione del IV Obiettivo Generale del Libro Bianco: “Insegnare e apprendere verso la società conoscitiva (Promuovere la conoscenza di tre lingue comunitarie)”.
In occasione della cerimonia di premiazione, che avrà luogo questa mattina nella Sala della Comunicazione del Ministero della Pubblica Istruzione, la Società Dante Alighieri sarà rappresentata dal prof. Giuseppe Patota, Responsabile Scientifico del PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri), che ritirerà il Premio.
Alla presentazione dei progetti vincitori, che si terrà domani martedì 19 dicembre, presso l’Hotel Villa Morgagni, interverranno la dott.ssa Costanza Menzinger, referente per i progetti di formazione linguistica, e il dott. Daniele D’Aguanno, referente per la Certificazione PLIDA.
Il “Progetto Lavoro”, per cui la “Dante” ha vinto il Label 2006, riguarda la formazione linguistica di cittadini stranieri intenzionati a trasferirsi in Italia per motivi di lavoro. La Società Dante Alighieri, infatti, è stata incaricata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (oggi Ministero della Solidarietà Sociale) di organizzare corsi di lingua italiana nei Paesi di origine dei lavoratori per dare loro i primi strumenti di comunicazione. Nell’ambito della “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato” (legge italiana sull’immigrazione n.189/2002, o legge “Bossi-Fini”), è attribuito un diritto di prelazione agli stranieri che abbiano usufruito nel loro Paese d’origine di attività di formazione linguistica e professionale.
La qualità innovativa di questi corsi risiede nella formazione precedente alla partenza per l’Italia: in questo modo i lavoratori stranieri possono arrivare nel nostro Paese con un bagaglio di conoscenze linguistiche e culturali che consente loro di avere un approccio mediato con il Paese d’arrivo ed evitare un impatto troppo brusco. L’altro elemento significativo del progetto consiste nella possibilità di documentare il livello raggiunto durante i corsi attraverso il certificato di competenza in lingua italiana PLIDA.
L’interesse e la novità di progetti come quello presentato per il Label, hanno spinto la Società Dante Alighieri a realizzare il volume “Formare nei paesi di origine per integrare in Italia”, curato da Massimo Arcangeli e Alessandro Masi e presentato lo scorso 5 dicembre nella prestigiosa sede del CNEL, che raccoglie alcuni saggi di importanti studiosi della materia oltre che le esperienze di tutte le persone coinvolte nel progetto.