L’ITALIANO TRA FEDERALISMO E UNITÀ D’ITALIA
地方分権とイタリア統合の間のイタリア語と方言
2009年11月10日(火)、ローマ国会議事堂にて、イタリア共和国代議院・元老院、ローマ市の後援の元、ダンテ・アリギエーリ協会主催で「イタリア語と方言」についての会議を開催します。2011年に建国150周年を迎えるイタリアですが、グローバリズムから「ローカル社会重視主義」へ、イタリア国内で様々な議論が行われています。イタリア人としてのアイデンティティ、国旗と国家、方言を学校で教えるかどうか。
近年、イタリア各地で話されている方言を見直す動きが活発になり、共通語であるイタリア語と地元の言葉の共存がこれからの課題となります。
この会議では、イタリアを統合するイタリア語の役割について話し合います。
主なテーマ:
*イタリア語とは、何か。
*イタリア人はどの言葉を話しているか。
*イタリアにいる外国人はどの言葉を学習しているか。
*各政府機関とイタリア語とのかかわり。
*イタリア建国150周年記念を迎える2011年をどのように祝うべきか。
予定参加者
ジャンニ・アレマンノ(ローマ市長)
ウンベルト・クロッピ(文化評議員)
ブルーノ・ボッタイ(ダンテ・アリギエーリ協会代表)
ウーゴ・ヴィニュッツィ (ローマ、ラ・サピエンツァ大学教授)
ジョヴァンニ・ルッフィーノ(パレルモ大学教授)
ステーファノ・ブルーノ・ガッリ(ミラノ大学教授)
パオロ・ペルッフォ(ダンテ・アリギエーリ協会副会長)
シルヴァ・モルガーナ(イタリア語歴史研究協会会長)
ジュゼッペ・パトータ(シエーナ・アレッツォ大学教授)
パオロ・ヴェッリ(「イタリア150」委員会会長)
仲介者
ルーカ・セリアンニ(ローマ、ラ・サピエンツァ大学教授)
詳細に関しましては、ダンテ・アリギエーリ協会広報部まで(イタリア語又は英語のみ)
Pierpaolo Conti: p.conti@ladante.it
(2009.11.9)
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| イタリア共和国代議院 | イタリア共和国元老院 | ローマ市 |
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公式プログラム ポスター (pdf) プログラム (pdf) 参加特別優遇 (pdf) |
イタリアメディアによる特集 RADIO RAI 1 (2009.10.28放送) RADIO VATICANA (2009.10.31) RADIO RAI 3 (2009.11.3) |
Martedì 10 novembre, ore 10 - Roma, Campidoglio, Sala Pietro da Cortona
Una Tavola Rotonda per fare il punto della situazione insieme a linguisti, storici ed esponenti delle Istituzioni, con il Patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Comune di Roma. Dopo i saluti del Sindaco Gianni Alemanno, dell’Assessore alla Cultura Umberto Croppi e del Presidente della Società Dante Alighieri, Ambasciatore Bruno Bottai, interverranno Stefano Bruno Galli, Silvia Morgana, Giuseppe Patota, Paolo Peluffo, Giovanni Ruffino, Paolo Verri e Ugo Vignuzzi.
Modera la discussione Luca Serianni.
Dal “glocalismo”, invocato da alcuni come provvida unione di “globale” e “locale”, alla discussione sulle radici dell’identità italiana, alle battaglie su tricolore e inno nazionale, fino al senso delle celebrazioni in programma per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: un crescendo che, nel giro di un paio di mesi, ha portato alle proposta di inserire il dialetto nei programmi scolastici. È solo una proposta estemporanea, o è necessario interrogarsi sul senso della condivisione del patrimonio linguistico nazionale? Il dibattito, cui hanno contribuito intellettuali di varia formazione (politici, storici, letterati, linguisti), ruota tuttora intorno a temi di grande attualità: dal federalismo fiscale al lavoro nero, dall’abusivismo edilizio alla revisione della storia risorgimentale e all’amor di Patria, dalla diversa preparazione nelle università italiane alla valutazione disomogenea nei concorsi locali, agli squilibri sociali ed economici che attraversano come una piaga un Paese in crisi. Tra tante dimostrazioni della frammentazione del bel Paese, la lingua è sempre stata un fattore indiscusso di coesione nazionale: una scelta unitaria non imposta dall’alto e che ha preceduto di secoli l’unità politica. Ora, anche la riflessione sull’identità linguistica degli italiani si pone come un punto di partenza per stabilire quanto insistere sulla lingua italiana senza trascurare la vitalità delle culture locali.
Le serie televisive dialettali, la versione locale dei quotidiani, i corsi facoltativi di dialetto nelle scuole: interventi che stanno accendendo un dibattito già animato dalle proposte di legge in discussione nelle aule parlamentari (che cosa aggiungere eventualmente all’articolo 12 della Costituzione: l’opzione per bandiere e inni regionali accanto al tricolore oppure l’italiano come lingua ufficiale?) e che sfiorano temi sensibili come il percorso agevolato per la cittadinanza ai cittadini immigrati. Ma che cos’è la lingua italiana? Quale lingua conoscono gli italiani? E quale lingua imparano gli stranieri? Che cosa possono fare le istituzioni in materia di lingua? Che cosa - e come - festeggeremo nel 2011?
Per informazioni e accrediti: Ufficio Stampa Società Dante Alighieri, Pierpaolo Conti, cell.3346755306, (p.conti@ladante.it) .








